miércoles, 12 de mayo de 2010

Per un'atmosfera amichevole e accogliente (Italiano)

Negli ultimi anni, le strutture sanitarie vengono progettate e realizzate anche con l’intento di accogliere i pazienti con un’architettura interessante e con un’atmosfera amichevole e accogliente. La degenza ospedaliera deve sempre di più essere basata sulla guarigione e rigenerazione in un ambiente adeguato e non più come l’attesa della dimissione. Un’atmosfera confortevole ed accogliente serve a ridurre l’impressione un po’ squallida che normalmente fanno gli ambienti ospedalieri; inoltre fa sentire il paziente a proprio agio e ne favorisce la guarigione. Pertanto, l’edilizia sanitaria deve non solo avere tutti i requisiti tecnici necessari, ma deve anche possedere requisiti in armonia con le nuove esigenze e deve essere tale da non portare una grossa discrepanza tra la vita privata o professionale e la permanenza ospedaliera. Uno degli aspetti importanti è quello illuminotecnico che deve essere valido e moderno in quanto bisogna ricordare che quasi tutte le informazioni vengono percepite attraverso gli occhi. La luce è uno dei fattori più importanti nell’interazione con l’ambiente.
Pertanto, un’illuminazione moderna non deve limitarsi a procurare un sufficiente livello di luminosità, ma è soprattutto la creazione di un ambiente con la luce. Una moderna gestione della luce, capace di trasformare l’illuminazione statica in processo dinamico di luce che varia a seconda delle esigenze acquista importanza sempre maggiore.

In questo modo si può modificare l’intensità e in parte anche la direzione della luce. Le moderne unità di alimentazione medica devono sì possedere tutti i requisiti necessari, ma non possono trascurare aspetti come il design e il comfort.

La luce è essenziale nel percepire e giudicare un ambiente a livello emozionale ed è stato dimostrato il ruolo che ha l’illuminazione negli ambienti ospedalieri sia come significato terapeutico sia psicologico. Quest’articolo ha lo scopo di illustrare i requisiti generali della progettazione illuminotecnica in ospedale, riportando poi alcuni esempi applicativi per i principali tipi di locali ospedalieri.

La molteplicità dei compiti e delle attività dell’ospedale richiede corpi illuminanti ed impianti di illuminazione di alta qualità ed affidabilità. L’illuminazione deve accrescere il benessere dei pazienti e dare un senso di tranquillità e fiducia agli stessi. L’illuminazione deve essere progettata tenendo conto delle diverse esigenze connesse alle persone presenti, rappresentate dai pazienti e dal personale sanitario, e alle funzioni svolte. Una progettazione illuminotecnica accurata, assieme ad un’adeguata scelta di colori ed arredi, va prevista allo scopo di creare ambienti confortevoli, adatti a persone particolarmente bisognose di tranquillità e comfort.

Parte degli ambienti delle strutture sanitarie sono del tipo comune ad altre attività non specificamente mediche, per cui in esse si applicano i criteri illuminotecnici previsti per le strutture ordinarie (locali tecnici, uffici, servizi, sale riunioni, wc, eccetera).

Le norme esistenti in Italia in materia di illuminazione artificiale sono rappresentate dalle norme di seguito riportate:


norma Uni 10380 (1994) e aggiornamento A1 “Illuminotecnica - Illuminazione di interni con luce artificiale”;


Cir. Min. LL.PP. n° 13011 del 22.11.1974 “Requisiti fisico-tecnici per le costruzioni ospedaliere - Proprietà termiche, di ventilazione e di illuminazione”;


norma Uni EN 793 (1999) “Requisiti particolari per la sicurezza delle unità di alimentazione per uso medico”;


norma Cei EN 60598-2-25 (Cei 34- 76) “Apparecchi di illuminazione. Parte 2: Prescrizioni particolari - Sezione 25: Apparecchi di illuminazione per gli ambienti clinici degli Ospedali e delle Unità Sanitarie”;


norma Cei 62-118: “Apparecchi elettromedicali - Parte 2a Norme particolari per la sicurezza di apparecchi di illuminazione per uso chirurgico e per la diagnosi”.


Per le caratteristiche dell’illuminazione la norma da tener presente è la Uni 10380 mentre la Cir. n° 13011/74 fornisce indicazioni ormai non più adeguate. La norma Cei EN 60598-2-25 (Cei 34-76) tratta unicamente gli apparecchi di illuminazione per esame generale (regolabili, da montare su superfici, muro o soffitto, o da fissare ad un banco mobile per l’esame medico) e da visita portatili, con l’esclusione di quelli per tavoli operatori. La norma Uni 10380 citata fissa per i vari tipi di ambienti di edifici di cura i requisiti illuminotecnici più importanti secondo i quali costruire gli impianti di illuminazione, dettando i seguenti parametri, indicati nella tabella inclusa nella norma stessa

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